Il Galles cambia le regole per gli host. Ecco cosa c'è da sapere.
Dall'autunno 2026, chiunque accetti prenotazioni per pernottamenti in Galles dovrà registrarsi presso la Welsh Revenue Authority. Si tratta di un obbligo di legge, non di una raccomandazione, e si applica in modo ampio. Che tu affitta occasionalmente una stanza, possieda una casa vacanze o gestisca un campeggio: se gli ospiti pagano per soggiornare da te, sei coinvolto.
L'obbligo deriva dal Visitor Accommodation (Register and Levy) Etc. (Wales) Act 2025. La registrazione è gratuita e pensata per essere semplice. La parola chiave, però, è prepararsi. La registrazione aprirà nell'autunno 2026, e la WRA incoraggia già ora gli host a iscriversi per ricevere aggiornamenti ed evitare sorprese dell'ultimo momento.
A chi si applica?
L'ambito di applicazione è volutamente ampio. Cottage, caravan, chalet, campeggi, stanze private, seconde case. Se accetti prenotazioni per pernottamenti in Galles, devi registrarti. Non esiste una soglia minima legata alla frequenza o alla dimensione. Anche una sola notte conta. Cosa fare adesso?
La registrazione non è ancora aperta. Il primo passo è semplice: iscriviti alla newsletter della WRA su gov.wales/registeryourplace per essere avvisato quando la registrazione aprirà e sapere esattamente cosa sarà richiesto.
E poi?
La legge pone anche le basi per un'eventuale tassa di soggiorno in Galles. I dettagli sono ancora in fase di definizione, ma il segnale è chiaro: si va verso una gestione più strutturata del settore ricettivo.
È qui che entra in gioco Trippz. Gestire la tassa di soggiorno e gli adempimenti legati alla registrazione degli ospiti è esattamente ciò che facciamo, in oltre 40 paesi, per host e piattaforme. Man mano che il Galles sviluppa il proprio quadro normativo, saremo pronti ad aiutare gli host a orientarsi senza la solita complessità.