Anche la Norvegia si unisce all’elenco crescente dei paesi che introducono una tassa di soggiorno
AGGIORNAMENTO | GIUGNO 2025
La legge è stata approvata ufficialmente all'inizio di giugno. Ciò significa che le autorità locali potranno applicare la tassa di soggiorno a partire dal 2026.
La settimana scorsa, il governo norvegese ha presentato una proposta di legge che permetterebbe ai comuni di introdurre una kommunalt besøksbidrag – un contributo comunale per i visitatori, pari al 3%. La proposta deve ancora essere approvata dal Parlamento, ma secondo le informazioni attuali, è probabile che venga adottata.
La Norvegia sarebbe così il primo paese scandinavo a introdurre una tassa di questo tipo – ma difficilmente sarà l’unico. Anche i paesi vicini potrebbero seguire l’esempio.
L’obiettivo è rafforzare i comuni, soprattutto quelli soggetti a una forte pressione turistica.
Punti principali:
- 🇳🇴 La tassa sarà facoltativa – ogni comune potrà decidere autonomamente se applicarla (3%).
- 🇳🇴 I ricavi dovranno essere destinati esclusivamente a servizi legati al turismo (punti informativi, gestione dei rifiuti, servizi igienici, sentieri, ecc.).
- 🇳🇴 Il quadro normativo intende trovare un equilibrio tra i benefici del turismo e le esigenze delle comunità locali.
In Trippz seguiamo da vicino questi sviluppi – e aiutiamo governi, host e piattaforme a orientarsi in un panorama normativo in continua evoluzione. Dalla (futura?) riforma fiscale in Italia alla decisione di Valencia di non introdurre alcuna tassa – e ora, il contributo locale in Norvegia.
La nostra guida alla tassa di soggiorno in Norvegia sarà ovviamente aggiornata non appena ci saranno novità ufficiali.
📌 Il panorama europeo delle tasse di soggiorno continua a evolversi – e la Norvegia è solo l’ultimo esempio.